Monthly Archives: giugno 2012

ESODATI: MURO (FLI), LAVORARE A SOLUZIONE PER SALVAGUARDARE PATTO STATO-CITTADINI

(AGENPARL) – Roma, 20 giu –  “Bisogna stabilire il principio secondo cui lo Stato non può e non deve mai negare un patto con i cittadini, altrimenti viene meno non solo la fiducia ma la stessa ragion d’essere dello Stato. Su queste basi, vorremmo trovarci a lavorare senza demagogie con il governo, con le altre forze politiche e con le parti sociali per trovare una soluzione sugli esodati”. Lo ha detto nell’aula di Montecitorio il deputato di Fli, Luigi Muro, capogruppo in Commissione Lavoro, dopo l’informativa del Ministro Fornero sugli esodati. “Siamo convinti che il Ministro Fornero non abbia mai mentito né nascosto i dati anche se – ha sottolineato Muro – ha creato sconcerto la diffusione dei dati dell’Inps che parlavano di 390mila esodati. Due mesi fa, inoltre, abbiamo presentato un’interpellanza urgente sul tema e in quell’occasione il ministro ci disse che i lavoratori da salvaguardare erano 65mila. Oggi, invece, Fornero spiega che ci sono altri 55mila lavoratori. Questo ci fa pensare che ci sia stata una sottovalutazione delle stime. Per questo  – ha proseguito il deputato di Futuro e Libertà – sarebbe corretto prendere atto che si è sbagliato e, evitando le spinte demagogiche, dare una risposta ai cittadini. Come Fli stiamo lavorando anche in commissione per trovare una soluzione: abbiamo proposto una modifica del decreto Salva Italia per portare dal 4 dicembre al 31 dicembre 2011la decorrenza dei benefici per i salvaguardati, ampliando comunque la platea con l’introduzione del principio della maturazione del diritto anziché della decorrenza”, ha concluso Muro.

ESODATI: MURO ( FLI), FORNERO AMMETTA ERRORE E CORREGGA

(AGENPARL) – Roma, 12 giu – “Come più volte denunciato dal gruppo FLI alla Camera, la vicenda dei lavoratori esodati rappresenta un punto di svolta della politica dell’attutale governo. Non è possibile in uno stato civile e di diritto mettere in discussione retroattivamente un patto stipulato tra lavoratori e diramazioni dello Stato. Il ministro Fornero prenda atto dell’errore fatto dal governo e concorra con il lavoro che si sta svolgendo in Commissione per trovare una soluzione per tutti”. Così il deputato Fli e capogruppo in Commissione Lavoro Luigi Muro, relatore della legge in favore degli esodati, invita il ministro Fornero a prendere atto degli errori commessi ed a restituire ai lavoratori i loro diritti ‘vitali’. Avevamo avvertito il governo – continua Muro – anche con una apposita interpellanza che i numeri posti a fondamento dell’ultimo decreto erano fuori luogo, ma il Ministro è andato avanti ugualmente. Non è cosi che si salva l’Italia”. “Se il governo dovesse essere sordo a tali legittime richieste che sono il fondamento di un sano rapporto tra Stato e cittadini, non esiterò a dimettermi da relatore della legge e ad impugnare innanzi alla Giustizia amministrativa l’illegittimo decreto che non è conforme ai principi della legge che lo ha ispirato. Sarebbe una grave sconfitta della politica del governo che noi faremo di tutto per evitare, senza però seguire logiche prive di giustizia sociale e istituzionale”, conclude l’esponente di Fli.

LAVORO: MURO (FLI), EVITARE EQUILIBRISMI TRA PDL E PD

(AGENPARL) – Roma, 07 giu – “La relazione in commissione Lavoro sulla cosiddetta Riforma del Lavoro da parte dei due relatori Damiano e Cazzola, espressione del Pd e del Pdl, non ha manifestato grandi volontà di intervento migliorativo, pur evidenziando alcune critiche al testo. Se la indicazione dei due relatori dovessero rispondere a logiche di mero equilibrio politico tra Pdl e Pd non faremmo un buon lavoro per il paese, per i giovani e le donne che attendono risposte in tema di lavoro e occupazione”. Così Luigi Muro, capogruppo Fli in commissione Lavoro alla Camera. “Serve certamente equilibrio – aggiunge – ma non equilibrismo in un tema fondamentale per il paese con forti incidenza sulla vita reale delle persone e delle famiglie”. “C’è bisogno di garantire con forza le opportunità di ingresso nel mondo del lavoro senza mascherarsi dietro categorie superate e tenendo nel giusto conto le ‘prospettive di crescita’ richiamate (allo stato solo nominalmente) nello stesso provvedimento”, conclude Muro.