Monthly Archives: dicembre 2011

ORDINE DEL GIORNO 15/12/2011

Ordine del giorno

La Camera

premesso che

– il particolare momento politico-economico esige che a fronte dei sacrifici richiesti ai cittadini ed ai lavoratori, lo Stato dia un forte segnale di comprensione delle dinamiche del mondo del lavoro e delle sue peculiarità;

– la riforma del sistema pensionistico così come proposta, al di la della sua necessità, comporta una notevole compressione delle aspettative di molti lavoratori;

– è auspicabile, quanto prima, un forte intervento che possa incidere sulla crescita e sui livelli occupazionali soprattutto dei giovani;

Primo congresso regionale della Campania

Primo congresso regionale della Campania

LETTERA APERTA AL MINISTRO PER LA GIUSTIZIA

On.le Luigi Muro

On.le Sig. Ministro per la Giustizia

 

Avv. Prof. Paola Severino

Il suo intervento  sul regime carcerario lascia ben sperare : no a condoni, sì a interventi di sistema. Che si ricominci finalmente a parlare dell’ormai  desueto termine “riforme”? E’ una bella speranza per tutti.

Per ridurre il numero (e le pene) dei detenuti non occorre varare  indulti o amnistie, ma consentire un più largo uso del braccialetto elettronico.

Oggi i detenuti nella carceri italiane sono oltre 67.000. Essi costano allo Stato circa  400,00 € al giorno. Un fiume di denaro:  quasi 10 miliardi di euro. Di essi, il 28% è in attesa di giudizio.

Le statistiche, a cinque anni dall’indulto, sono abbastanza rassicuranti: solo il 30% è tornato a delinquere. Mentre il dato è capovolto per coloro che scontano tutta intera la pena: ben il 70% torna a commettere delitti nello stesso arco temporale. Ciò a prova quel che è risaputo: le carceri, ignobilmente sopraffollate, sono una scuola di criminalità e non, come vuole la nostra costituzione, un luogo di riabilitazione.

Quanto costa, invece, una detenzione in casa propria con il braccialetto elettronico? Secondo le stime più attendibili, circa  25 euro al giorno (compreso i controlli remoti e gli eventuali sopralluoghi).

MANOVRA, MURO (FLI): ABOLIRE PROVINCE SENZA SE E SENZA MA

(AGENPARL) – Roma, 06 dic – “Il governo Monti con il decreto salva-Italia ha dimostrato coraggio nell’affrontare la questione dell’abolizione delle Giunte provinciali, ma noi crediamo che sia necessario continuare su questa strada senza se e senza ma; abolire definitivamente le provincie è un segnale agli italiani che dimostra l’esistenza di una reale volontà di tagliare la spesa pubblica improduttiva e i costi della politica”. Così il deputato di Fli, Luigi Muro, che aggiunge: “Chi oggi difende le Provincie dimostra di non avere a cuore il futuro del Paese e degli italiani ai quali si chiede di farsi carico dei pesanti sacrifici”.

RIFIUTI. MURO (FLI): PROBLEMA MONNEZZA SI RISOLVE CON INTERVENTI STRUTTURALI.

“Rivedere l’esercito in strada per tamponare il problema dei rifiuti ci riporta all’epoca Iervolino-Bassolino e dei miracoli promessi e mai realizzati da Berlusconi. Anche il sindaco De Magistris aveva annunciato trionfalmente che il problema sarebbe stato risolto in pochi giorni, ma l’emergenza non sembra ancora rientrata. E poi c’è il disinteresse totale del presidente Cesaro troppo impegnato a risolvere l’infinita crisi politico-amministrativa che attanaglia la sua Provincia”. Lo dichiara il deputato e coordinatore regionale della Campania, Luigi Muro.

“Alle emergenze straordinarie non si risponde solo con interventi straordinari, ma è necessario attuare nel contempo interventi strutturali che, al di là della raccolta differenziata che rappresenta solo un punto di partenza, possano incidere in maniera duratura sul problema”, aggiunge.

“Da questo governo ci aspettiamo un intervento coraggioso che metta definitivamente fine a questo gravissimo problema che ha messo in ginocchio una delle città più belle del mondo. Siamo stanchi di occupare le prime pagine dei giornali internazionali solo per la ‘monnezza’. Napoli e la Campania meritano di più”, conclude l’esponente di Fli.